Stampanti Professionali vs Domestiche

Una domanda che un Fotoamatore Evoluto si può porre è :”Perché ho bisogno di SlowPrint? perchè non posso ottenere anch’io gli stessi risultati a casa con la mia stampante domestica?

Sebbene la risposta possa sembrare scontata è interessante analizzare con razionalità le limitazioni di un processo di stampa domestica:

  • La dimensione della foto. E’ vero, la foto grande non aggiunge bellezza…ma impatto emotivo sì e in dosi massicce. La foto “giusta” in formato A2 o A1 ha una resa che è irraggiungibile da una fotina in A4 o in A3. Vedere per credere.
  • L’apparecchiatura pro comprende almeno i seguenti elementi: monitor professionale, Plotter Fine-Art professionale, spettrofotometro per profilare le carte, colorimetro per profilare il monitor e software di profilazione, lampada di illuminazione a norma. La mancanza di anche uno solo di questi elementi invalida tutta la catena di produzione e ne inficia il risultato.
  • La disponibilità di vari tipi di carte…subito, non da ordinare.
  • La conoscenza teorica e pratica necessaria per raggiungere il massimo risultato che può essere acquisita solo con anni di esperienza.

Certo, un fotoamatore può comprarsi un plotter Fine-Art. Ma a parte il costo di acquisto, come saprà gestire le cartucce? Una Epson 7900, la vedete qui, usa 11 cartucce che nel formato da 700ml costano 280€ l’una…servono 3000€ per il cambio completo.
Naturalmente la resa di una Epson 7900 o 9900 è impareggiabile, con passaggi tonali finissimi (stampa a 16 bit), un reticolo perfetto e un gamut elevatissimo. Confrontiamo il plotter Epson 7900 con una pure ottima (e super-economica) Canon ip4850 (A4) su carta lucida Epson Ultra
Questo è il gamut completo

Full Gamut

Immagine Allegata: Full Gamut.jpg
(volume di circa 1,050,000 contro 670,000)
Se andiamo ad analizzare i due estremi di luminosità e cioè le zone chiare e le zone scure, vediamo che la differenza di gamut è ancora più ampia e può superare il 100% o il 200% in più.
Infatti qui vediamo i due gamut a L*=80
dove L* è la coordinata luminosità nella modalità Lab, quindi siamo sulle zone chiare dell’immagine

Immagine Allegata: Gamut at L=80.jpgGamut at L=80

e qui li vediamo a L=14, cioè sulle zone scure.

Immagine Allegata: Gamut at L=14.jpgGamut at L=14

Questa differenza di gamut significa che il plotter Fine-Art può riprodurre un numero molto più grande di colori che invece una stampante meno sofisticata dovrà in qualche modo comprimere.

D’altro canto quali sono i vantaggi e gli svantaggi della stampa domestica?
Il vantaggio è evidente, ed è la gioia del fai-da-te. Per chi lo esige, non c’è sostituto.
Poi ci sono i dolori però:
- necessità di farsi una cultura colorimetrica e di stampa. Non è…immediata.
- costo di investimento iniziale, almeno 600€ per una buona A3+
- costo molto alto per ml di ink delle cartucce orginali, che costano 5x o anche 10x rispetto al plotter (sempre per ml di ink)
- assoluta necessità di possedere uno spettrofotometro o di mandare a profilare le carte con una certa frequenza. Questo aspetto è molto importante: senza profili ad hoc la qualità va a farsi friggere. Sempre.
- problemi tecnici. Tutte le stampanti domestiche hanno testine che si bloccano prima o poi e creano problemi e sofferenze atroci ai proprietari che riempiono i forum con “Help! Mi si è bloccata la stampante” es di Google qui   (3.200.000 risultati)
- …e una qualità inferiore a una stampa Professionale.

Se non stampate un numero molto alto di foto, non ci sono dubbi che il costo finale delle due opzioni e cioè make vs buy sia favorevole alla seconda opzione. Senza contare la qualità.
Anche una foto A4, a inchiostri dyes su carta lucida acquista una vita veramente nuova quando viene stampata a regola d’arte. SlowPrint è in grado di stampare anche Stampe A4 lucidissime su stampanti a dyes mantenendo la stessa integrità della Gestione Colorimetrica che dedica alle grande stampe a pigmenti.
E’ utile ricordare che i plotter lavorano con rotoli che hanno altezze tipiche di 24″ e 44″. Ce ne sono anche più piccoli e più grandi ma questi sono gli standard più usati. Parliamo quindi di altezze di 61cm e di 111cm.
Col rotolo da 24″ si stamperanno preferibilmente foto con un lato di 60cm, il che vuol dire foto in A2 (circa 60×40) e in A1 (circa 60×90) ma anche foto con rapporti differenti. Per esempio 60×100, o 60×120 per una panoramica per esempio.
Per questo motivo la tipica foto “grande” ha dimensioni di 90×60 e non 70×50 come nell’era analogica. Oppure 110×75 invece di 100x70cm. Naturalmente si possono rifilare con la taglierina per ottenere formati intermedi.

Per un fotoamatore può comunque essere utile disporre di una stampantina A4 a dyes da affiancare ai servizi di uno stampatore esterno, a patto che venga fatto ogni tanto un buon profilo ICC per la carta che si utilizza di più. A questo proposito ricordo che Slowprint offre anche un servizio di Profilazione delle stampanti a un prezzo molto contenuto.